FuturAzioni. È tempo di sfide

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Soluzioni innovative a problemi quotidiani, con un approccio “coesivo”, orientato al profitto ma anche al benessere sociale. Il 15 novembre, a Milano, le 6 protagoniste apriranno il 10° GammaForum Internazionale dell’Imprenditoria femminile e giovanile.

Marianna Benetti (Veil Energy), Silvia Bolzoni (Zeta Service), Valentina Garonzi (DIAMANTE), Chiara Rota (My Cooking Box), Roberta Ventura (SEP Jordan), Silvia Wang (Pronto Pro). Sono loro le 6 finaliste del PremioGammaDonna, il riconoscimento che, dal 2004, porta alla ribalta le realtà più rappresentative della vitalità imprenditoriale del Paese, affinché possano essere d’esempio e ispirazione per altre imprenditrici e giovani imprenditori.

Dall’innovazione energetica e biomedica al riscatto dei rifugiati attraverso la moda, passando per i servizi alla persona e la promozione della cucina italiana nel mondo: le loro storie di innovazione [SCHEDA ALLEGATA] apriranno i lavori della decima edizione del Forum Internazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – #GammaForum, il 15 novembre nella sede de Il Sole 24Ore, a Milano.

L’evento – dal titolo “FuturAzioni. È tempo di sfide” – avrà come focus l’”impresa del futuro”, quella coesiva, ovvero legata alla comunità di appartenenza e al territorio in cui opera, ma aperta al mondo; un’impresa che investe in competenze e cura dei lavoratori, e nel benessere economico e sociale, migliorando, proprio per questo, la propria performance economica. Secondo la ricerca presentata a luglio da Fondazione Symbola e Unioncamere, infatti, le imprese coesive sono più competitive: nel biennio 2017/2018, oltre a sviluppare un valore umano, si sono anche caratterizzate per un aumento del fatturato del +53% rispetto al 36% di quelle non coesive.

I PREMI

La Giuria del Premio GammaDonna[1] decreterà sul palco del GammaForum la vincitrice dell’edizione 2018, che si aggiudicherà un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano, 6 mesi di mentoring con una manager ValoreD, incontri esclusivi con gli investitori del network BacktoWork24, un pacchetto di comunicazione studiato ad hoc dall’agenzia Valentina Communication, ideatrice del format GammaForum.

Saranno inoltre consegnati 2 Award: il QVC Next Award per il prodotto più innovativo premierà Chiara Rota, fondatrice di My Cooking Box, come eccellenza creativa Made in Italy. Per lei un percorso di mentoring e l’ammissione all’edizione 2019 di QVC NextLab, percorso di formazione dedicato a startup al femminile, promosso dalla piattaforma multimediale di shopping TV, ecommerce e social media QVC Italia. Sarà invece conferito a Mariangela Pepe, Ceo di Graffiti for Smart City [SCHEDA ALLEGATA] il premio Giuliana Bertin Communication Award 2018, riconoscimento in ricordo della fondatrice di Valentina Communication.

IL GAMMAFORUM

Il Forum Internazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile, promosso dall’Associazione no profit GammaDonna (www.gammadonna.it), è nato a Torino nel 2004 ed è alla decima edizione. Più volte premiato dal Presidente della Repubblica per gli alti contenuti e finalità, è oggi il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione delle donne e dei giovani nel mondo dell’impresa. Aggrega, fin dalla nascita, le più importanti Associazioni di categoria e genere ed è sostenuto dagli Enti Locali e governativi. Valentina Communication, agenzia torinese con oltre 35 anni di expertise nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi, ne è l’ideatrice.

QUANDO: giovedì 15 novembre 2018, ore 9-17

DOVE: Milano – Il Sole 24 Ore, Via Monte Rosa 91

CHI: Imprenditrici e imprenditori, manager, professionisti, investitori, giovani, enti e istituzioni.

HASHTAG: #GammaForum #FuturAzioni

AGENDA: http://www.gammaforum.it

 

IMPRENDITORIA FEMMINILE E GIOVANILE IN ITALIA – I DATI [fonte Unioncamere]

A fine 2017, erano quasi 10mila in più le imprese femminili iscritte al Registro Camere di commercio rispetto all’anno precedente, quasi 30mila in più rispetto al 2014. Con questo aumento costante, l’esercito di oltre 1 milione e 331mila attività produttive a conduzione femminile rappresenta oggi il 21,86% del totale delle imprese (era il 21,76% l’anno precedente). Degno di nota il fatto che le donne scelgano forme più strutturate d’impresa. Le società di capitali condotte da donne, infatti, sono aumentate di quasi il 17% nel 2017 rispetto a 3 anni prima, arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili, mentre le società di persone e le imprese individuali –che restano, comunque, la forma giuridica più diffusa nell’universo femminile– si stanno progressivamente riducendo. Parlando di giovani, il 29% delle attività di under35 è guidata da una donna. Complessivamente, sono 154mila le giovani donne a capo di una impresa in Italia, 1 ogni 12 aziende femminili.

OSSERVATORIO GAMMADONNA – DATI 2018

Per quanto concerne l’Osservatorio GammaDonna, tra le 61 candidature pervenute per il Premio da tutta Italia (41 dal Nord e 16 dal Centro e Sud) e quest’anno anche 4 dall’estero (UK, Francia, Giordania), si osserva un’età media sui 39 anni, con un livello di istruzione medio-alto. Le imprese – in rappresentanza di un ampio spettro di settori produttivi – si confermano, come l’anno scorso, per un’alta percentuale giovani (il 70% ha meno di 10 anni), ma a differenza dell’edizione passata sono presenti anche aziende nate prima del 2000. Il fatturato del 24% delle imprese è superiore a 1.500.000 di euro, mentre il fatturato medio del restante 76% è sotto i 200.000 euro. Per l’80% dei casi si tratta di società di capitali che si finanziano principalmente con mezzi propri, ma anche – in minima parte – facendo ricorso a business angel, venture capital e crowdfunding. La digitalizzazione è tra queste imprese ampiamente diffusa e viene percepita come fattore cruciale di competitività e di miglioramento dell’efficienza organizzativa. Quasi tutti candidati hanno legami con Università e centri di ricerca. La quasi totalità ritiene innovativa la sua azienda, con prospettive di business in crescita. Quasi tutte hanno sviluppato nuovi prodotti, ma solo il 30% ha depositato brevetti e marchi. Le sfide da affrontare sono, nell’ordine: affermarsi sul mercato nazionale, l’internazionalizzazione e il rafforzamento del brand. Significativo che la squadra sia emersa come di gran lunga il principale fattore di successo aziendale (90%), seguito dalla capacità dell’imprenditrice/tore (77%) e da prodotti e servizi competitivi (64%), accompagnati da una buona attività di marketing e comunicazione.”

 

[1] LA GIURIA 2018: Presidente: Mariarita Costanza, CoFounder Macnil Gruppo Zucchetti; Cristina Balbo, Direttore Regionale Intesa Sanpaolo; Alberto Bassi, CEO BacktoWork24; Gianluca Dettori, Exec Chair Primomiglio SGR; Alessandro Enginoli, VP Assolombarda e Presidente Biostrada; Marina Cima, Tesoriere Federmanager; Stefano Mainetti, CEO Polihub; Sandra Mori, Presidente ValoreD e Counsel Coca-Cola Europe; Paolo Penati, CEO QVC Italia; Giancarlo Rocchietti, Presidente Club Investitori.

– FINALISTE PREMIO GAMMADONNA 2018 –

marianna benettiMarianna Benetti – VEIL Energy [Bolzano]

Scoprire l’energia dove nessuno la cercherebbe.

Dal 2013 Veil Energy produce energia dai fumi di scarto delle centrali a biogas, trasformando rifiuti termici in energia termoelettrica “buona”, riutilizzabile dall’impianto che – grazie al generatore termo elettrico a effetto “Seebeck” – vede aumentare la propria efficienza del 5%. Con la piattaforma E-Boost, gestionale per “sistemi energetici complessi”, l’azienda ha sfruttato il proprio know-how in campo energetico, utilizzando le nuove possibilità dell’intelligenza artificiale per  migliorare la redditività del sistema dal 7 al 15%. Entro la fine dell’anno entrerà in commercio “Cameeno”, un sistema domestico per produrre energia elettrica dal camino delle stufe a legna.

 

silvia-bolzoniSilvia Bolzoni – Zeta Service [Milano]

Amministrare il lavoro non è mai stato così semplice.

Nata nel 2003, Zeta Service offre servizi di amministrazione personale e consulenza HR con un approccio innovativo che mette il benessere delle persone al centro. Una filosofia di welfare aziendale che si riversa direttamente sulle performance positive nel business. In una virtuosa logica win-win fra azienda e forza lavoro, ha messo a punto vere e proprie politiche di sviluppo del personale conto terzi, che l’hanno portata a crescere vertiginosamente negli anni (oggi 230 collaboratori e oltre 400 clienti). Notevole l’impegno sociale dell’azienda sul territorio con progetti di inclusione sociale e abbattimento delle discriminazioni, anche sul fronte della violenza sulle donne.

 

valentina GaronziValentina Garonzi – DIAMANTE [Verona]

Innovare il bio-tech grazie alle piante.

DIAMANTE (DIAgnosi di Malattie Autoimmuni mediante NanoTEcnologie), nata nel 2016, è una startup innovativa che produce rivoluzionari strumenti di diagnosi impiegando le piante per la produzione eco-sostenibile di nano-particelle da virus vegetali modificati. La società ha maturato competenze notevoli in ambito immunologia, biologia vegetale e biochimica. Prodotto di punta, un kit diagnostico per la Sindrome di Sjögren, fino ad oggi non diagnosticabile se non in tempi molto lunghi. Parallelamente alla distribuzione del kit a livello mondiale in ospedali e laboratori, Diamante prosegue gli studi per applicare la stessa tecnologia nella diagnosi e terapia di altre malattie autoimmuni.

 

chiara-rotaChiara Rota – My Cooking Box [Milano]

Tutto il gusto del Made in Italy… in una scatola!

Nata nel 2015, My Cooking Box mira a diffondere la cultura gastronomica italiana e il piacere di cucinare in tutto il mondo attraverso un kit alimentare intelligente, nato per la vendita online, che contiene tutto il necessario per preparare un piatto italiano gourmet, secondo la ricetta di un grande chef e con soli ingredienti Made in Italy a lunga conservazione. Un’idea di business tanto semplice quanto dirompente, che ha portato l’azienda a conquistare in pochi anni importanti partner quali Amazon, Mondadori, Grana Padano e player internazionali della GDO, quintuplicando nell’ultimo anno il fatturato. Una vera “Food Experience”, che sfrutta appieno il potenziale digitale per portare l’orgoglio Made in Italy in tutto il mondo.

 

roberta-venturaRoberta Ventura – SEP Jordan [Giordania/Svizzera]

Ridare dignità ai profughi attraverso la moda etica.

SEP Jordan è un’impresa sociale fondata nel 2014 in un campo profughi in Giordania con l’obiettivo di coinvolgere i rifugiati, in particolare le donne, nella realizzazione di capi moda con tessuti pregiati, come lino e cashmere, e ricami sofisticati. Di fatto, col ricamo si valorizzano le raffinate capacità artistiche delle rifugiate, riportando dignità, amor proprio, indipendenza economica e mentale nei campi profughi. Un sito e-commerce ben avviato e la presenza di illustri ambassador (fra cui Bianca Balti, Mary Nazzal-Batayneh e Chaker Khazaal) fanno di SEP Jordan un brand con forte personalità, in grado di unire geometria islamica, talento mediorientale e stile italiano.

 

silvia-wangSilvia Wang – Pronto Pro [Milano]

Trovare il professionista giusto in pochi click.

È il primo portale dei professionisti in Italia e mette in contatto domanda e offerta di lavoro nelle più disparate aree professionali: dai giardinieri agli insegnanti di inglese ai fotografi, aperto nel 2015 oggi il portale conta oltre 250.000 professionisti iscritti per 500 categorie differenti. Pronto Pro consente di profilare le richieste in maniera dettagliata, confrontando recensioni, preventivi e storico lavori, al fine di scegliere il professionista più adatto. 120 i dipendenti assunti in Italia e in Austria (da dove i fondatori si stanno occupando dell’internazionalizzazione in Austria e Svizzera), con età media inferiore ai 30 anni.

 

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VINCITRICE QVC NEXT AWARD [Premio GammaDonna 2018]

Assegnato da QVC Italia per il prodotto più innovativo finalizzato alla semplificazione o miglioramento della vita quotidiana

 

Chiara Rota – My Cooking Box

Tutto il gusto del Made in Italy… in una scatola!

Nata nel 2015, My Cooking Box mira a diffondere la cultura gastronomica italiana e il piacere di cucinare in tutto il mondo attraverso un kit alimentare intelligente, nato per la vendita online, che contiene tutto il necessario per preparare un piatto italiano gourmet, secondo la ricetta di un grande chef e con soli ingredienti Made in Italy a lunga conservazione. Un’idea di business tanto semplice quanto dirompente, che ha portato l’azienda a conquistare in pochi anni importanti partner quali Amazon, Mondadori, Grana Padano e player internazionali della GDO, quintuplicando nell’ultimo anno il fatturato. Una vera “Food Experience”, che sfrutta appieno il potenziale digitale per portare l’orgoglio Made in Italy in tutto il mondo.

 

VINCITRICE GIULIANA BERTIN COMMUNICATION AWARD [Premio GammaDonna 2018]

Assegnato dall’Agenzia Valentina Communication, in ricordo della propria fondatrice, per eccellenze imprenditoriali con forte impatto nel campo della comunicazione.

 

Mariangela Pepe – Graffiti for Smart City

La Digital Street Art che riqualifica gli spazi urbani

Nata a Ferrandina, provincia di Matera, nel 2016, Graffiti for Smart City rivoluziona il mondo della “Digital Street Art” con l’idea di installare “smart-wall”, ovvero mosaici intelligenti, sulle pareti cittadine. Gli smartwall sono composti da rivoluzionarie tessere dotate di tecnologia che consente agli smartphone in prossimità di usufruire di una serie di servizi: scoprire punti di interesse, ricevere informazioni, pagare il parcheggio o conferire i rifiuti differenziandoli, disegnare sui muri senza imbrattarli, usufruire di connessione Wi-Fi e tecnologia 5G. Obiettivo: riqualificare gli spazi urbani, trasformandoli in nuove piazze, luoghi d’incontro, d’arte e di attrazione turistica. Un modo per contaminare di bellezza, arte e tecnologia le città di tutto il mondo, rendendole allo stesso tempo più smart e più vivibili.

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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