La Valdinievole.Tracce, storie e percorsi di donne

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Una nuova guida di Toponomastica femminile: La Valdinievole.Tracce, storie e percorsi di donne

di Laura Candiani

Sabato 7 aprile 2018, all’Archivio di Stato di Pescia, è stata presentata la nuova guida di Toponomastica femminile dedicata alla Valdinievole, una ampia area della provincia di Pistoia, nel cuore della Toscana. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Archivio di Stato di Pistoia, ha visto la partecipazione della presidente di Tf, Maria Pia Ercolini, e il coordinamento di Claudia Massi, direttrice della sezione Storia e Storie al Femminile dell’Istituto Storico Lucchese. Erano presenti l’autrice del volume, Laura Candiani, e alcune collaboratrici: Susanna Daniele,Vincenza Papini, Bruna Rossi.
Nella tradizione delle guide “al femminile”, rispettose del linguaggio di genere, tutte a colori e riccamente illustrate, questa rappresenta la prosecuzione della precedente dedicata al centro storico di Pistoia, pubblicata nel 2017, e si caratterizza per l’attenzione costante alle più interessanti figure di donna che sono visssute o nate o comunque sono legate a questi luoghi. Tre itinerari compongono il testo e fanno capo ai comuni maggiori: Monsummano Terme con la zona del Montalbano, Montecatini Terme con i paesi intorno, Pescia con le sue castella, Uzzano e Pescia-Archivio-7 aprile 2018-Maria Pia Ercolini e Mauro ZennaroCollodi. Non vengono trascurate le località minori che spesso nascondono veri tesori, sia intesi come opere d’arte, musei, chiese, paesaggi straordinari sia intesi come opportunità di continue scoperte. Alcuni approfondimenti sono stati scritti da studiose esperte di questioni femminili, che hanno avuto il compito di far emergere dal silenzio e dalla dimenticanza dei personaggi davvero interessanti.
Ma cominciamo a fare qualche nome e qualche esempio.

Mentre si parla di Monsummano e delle sue terme, delle belle colline coperte di olivi, non si possono non citare tre donne che hanno accompagnato la vita di un celebre cittadino monsumma-nese: Ferdinando Martini. Di lui i ricordi sono tanti, ma della moglie e della zia non risultano tracce; alla nipote Giuliana Benzoni è stata invece dedicata una via, e il libro la ritrae in copertina, in una elaborazione grafica di Linda Zennaro. Ma chi erano queste donne? Giacinta Marescotti Martini è stata una delle prime suffragiste e iscritte al Partito socialista, filantropa sensibile ai problemi dei bambini disabili, tema all’epoca assai trascurato. Giulia Rinieri de’ Rocchi è stata, secondo documenti e precisi studi, l’unica donna chiesta ufficialmente in moglie dallo scrittore Stendhal di cui fu l’amante (e ispiratrice) per tutta la vita, fino alla morte di lui. Che dire di Giuliana? Un vulcano di idee e di iniziative, nobildonna e partigiana, amica di Maria José di Savoia con cui ordì vere e proprie trame per spingere il re ad allontanarsi politicamente dal duce.
Passando al secondo itinerario, fra le tante va ricordata una donna semplice, una popolana sveglia e attenta senza la quale, molto probabilmente, non esisterebbe il mitico Artusi, quel volume di cucina su cui generazioni di donne si sono misurate. Si tratta di Maria Assunta Sabatini,”la Marietta”, governante, cuoca e tuttofare di Pellegrino Artusi che in lei riponeva una tale fiducia da lasciarla erede per testamento.

Nel terzo itinerario, meriterebbe ben più di una semplice menzione l’artista pesciatina Bice Bisordi, ritenuta dalla critica una delle più grandi scultrici del XX secolo. E’ stata una maestra nel ritratto, dal vero o “a memoria”, che con straordinaria finezza sapeva cogliere la psicologia delle persone, non solo quelle celebri (da Paolo VI a Eduardo de Filippo) ma anche anonime madri e volti di bambini e bambine (Sorriso di bimba, Il Poema).

Pescia-Archivio-bacheca con manufatti femminiliSi potrebbe continuare a lungo, passando dalle donne della famiglia Magnani a quelle imparentate in vario modo con i Medici, e poi scrittrici, insegnanti, imprenditrici, patrone, politiche di ieri e di oggi… con riferimenti anche a figure immaginarie, nate dalla fantasia popolare, come le fate, o dalla creatività di artisti e artiste, come le creature simboliche di Basilio Cascella o le presenze accennate da Maria Biseo (nello stabilimento termale Tettuccio a Montecatini).
Il volume è arricchito da una ampia appendice dedicata ai principali lavori delle donne locali fra XIX e XX secolo, importanti sia come mezzo di emancipazione sia come sostentamento economico in una realtà prevalentemente rurale, segnata dalla vicinanza del Padule di Fucecchio, grande riserva di cibo e fonte di risorse (come le erbe palustri). Si parla dunque di balie, tabacchine, trecciaiole, berrettaie, mescitrici, fino ad arrivare – in tempi più recenti- alle operaie impegnate nei calzaturifici o nelle industrie alimentari. E questi lavori offrono lo spunto per ulteriori, originali itinerari, ignorati dal turismo tradizionale, come la suggestiva via delle Cartiere, lungo il fiume Pescia.

La mattina del giorno successivo, domenica 8 aprile, un altro evento è stato dedicato alla promozione del libro: in collaborazione con l’amministrazione comunale è stata organizzata una passeggiata lungo viale Verdi, nel centro di Montecatini, alla scoperta di alcune figure femminili legate alla cittadina termale: da Marie Curie a Nori Andreini Galli. Insieme all’autrice e alla guida turistica Marta Beneforti, un gruppo di persone interessate ha seguito il percorso fino allo stabilimento Tettuccio, aperto per la particolare occasione, inserita nel programma di “Open Week”. Si tratta di due fine settimana del mese di aprile in cui edifici, musei, chiese della Valdinievole sono aperti gratuitamente e vengono organizzate visite guidate e percorsi naturalistici; è una iniziativa recente in continua crescita di anno in anno e richiama un vasto pubblico che può soddisfare gli interessi più vari.

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