INNOVAZIONE. PRIMA EDIZIONE DELLA MILANO DIGITALWEEK

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Milano connette Milano: 70.000 partecipanti agli oltre 400 appuntamenti della Milano Digital Week che per quattro giorni hanno animato l’intera città.
Un ampio successo di pubblico reso possibile grazie alla partecipazione di tantissimi cittadini, curiosi, giovani e famiglie, oltre a professionisti e addetti ai lavori.

Oltre 400 gli appuntamenti in città dal 15 al 18 marzo. L’ Assessora  Cocco: “Quattro giorni intensi in cui Amministrazione, partner, aziende, centri di ricerca e università mostreranno il cuore digitale di Milano”

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Milano in collaborazione con il Team per la Trasformazione Digitale e realizzata da Cariplo Factory, in
collaborazione con IAB Italia e Hublab e grazie ai main partner AutoScout24, BMW Italia, Fastweb, Intesa Sanpaolo, Nexi, Samsung Electronics Italia e TeamSystem.
I numeri di questa prima edizione confermano la straordinaria risposta di Milano nella direzione di una crescita, sempre più forte e consapevole, della cultura digitale e dell’innovazione, attraverso un approccio inclusivo e attento ai bisogni del cittadino: dai numerosi servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione che con, pochi click, aiutano a migliorare la propria vita quotidiana – fra questi ad esempio lo SPID, con la creazione dell’identità digitale personale, e il bilancio partecipativo -, fino alle università, ai luoghi di ricerca e produzione del saperepresenti a Milano, insieme alle tante aziende, associazioni, istituzioni e startup che ogni giorno lavorano nell’ambito del digitale e che si sono messe in giorno, aprendosi al pubblico, in occasione della Milano Digital
Week.

 Un’intera città connessa attraverso il digitale, con oltre 400 appuntamenti diffusi sul territorio e rivolti a tutti i cittadini: è questo lo spirito con cui prende avvio, dal 15 al 18 marzo, la prima edizione della Milano Digital Week. Un’iniziativa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con il Team per la Trasformazione Digitale e realizzata da Cariplo Factory, IAB e Hublab.
Quattro giorni a “porte aperte”, dedicati alla produzione e diffusione di conoscenza e innovazione attraverso il digitale con un approccio inclusivo, trasversale e partecipativo. Professionisti, addetti ai lavori, cittadini, curiosi e appassionati di tutte le età hanno avuto  la possibilità di scoprire i tanti volti della Milano digitale riuniti per la prima volta in un unico palinsesto di mostre, dibattiti, seminari, performance, spettacoli, workshop, corsi di formazione e laboratori.

“Avvicinare le persone al digitale: questo è lo spirito con cui è nata la Milano DigitalWeek – afferma Carlo Mango, Consigliere Delegato di Cariplo Factory – Gli oltre 400 eventi del palinsesto testimoniano che la città di Milano ha risposto alla sfida. Cariplo Factory è nata per tradurre l’innovazione digitale in progresso sociale ed economico. I quattro giorni della Milano Digital Week sono un segno tangibile di questo progresso, che si misura anche sulla sua capacità di essere inclusivo e partecipativo”.
“IAB è l’associazione che rappresenta il mondo digitale in Italia – dichiara Carlo Noseda, Presidente IAB – Avere dato il là a un evento che coinvolge la città di Milano e i suoi cittadini è una soddisfazione che mi fa piacere condividere con tutte le aziende e le associazioni che hanno fatto crescere la cultura del digitale a Milano e in Italia”.
“È stato  un primo tentativo di mappare la Milano che utilizza il digitale per progettare, trasformare, innovare, includere – osserva Nicola Zanardi, CEO di Hublab e curatore della Milano Digital Week – Abbiamo ricevuto una risposta molto intensa da parte della città e dei suoi attori, ognuno ha portato il suo pezzo, la sua esperienza, aprirà le sue porte e si connetterà con gli altri. Una bella fotografia della Milano che c’è già e che sarà l’habitat naturale delle trasformazioni. Una vera e propria biodiversità digitale”.

LE INIZIATIVE DEL COMUNE
Ad arricchire l’eccezionale palinsesto i tanti eventi organizzati direttamente dal Comune di Milano, grazie al coordinamento dell’assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici: si è cominciato  da  giovedì 15 marzo alle 10 nel quartier generale di BASE, invia Bergognone 34, con l’appuntamento internazionale “Digital Bridge”, un’occasione per le città più tecnologiche e innovative del mondo per condividere buone pratiche e visioni nel campo della trasformazione digitale.
Il 15 e 16 marzo le sedi anagrafiche del Comune di Milano e 105 uffici postali sono stati protagonisti protagonisti di uno speciale “SPID Tour”: i cittadini hanno avuto la possibilità di scoprire l’identità digitale unica che permette di accedere a moltissimi servizi della Pubblica Amministrazione in modo facile e gratuito.
Grande protagonista della Milano Digital Week è stata a Cittadella degli Archivi di via Gregorovius 15: in programma visite guidate per vedere in azione Eustorgio, robot di ultima generazione dotato di intelligenza artificiale, capace di estrarre in maniera automatica i faldoni presenti in una delle otto corsie d’acciaio che custodiscono i documenti dell’Amministrazione comunale. Il 18 marzo, invece, alle 18 ha avuto luogo la speciale inaugurazione de #lacittachesale, l’opera al neon – progetto site specific realizzato dagli artisti Vedovamazzei per AEM a cura di Rossella Farinotti -, che verrà accesa e sarà installata permanentemente all’esterno della torre della Cittadella degli Archivi.
E ancora, “Il tram dell’innovazione”, a cura di Women&Tech in collaborazione con ATM: un tour di 45 minuti a bordo di un tram “Carrelli” del 1928 dove si sono alternate voci autorevoli per raccontare l’innovazione digitale nelle sue molteplici forme; l’incontro “Bilancio Partecipativo: si vota!”, promosso dall’Assessorato allaPartecipazione e Cittadinanza attiva; il corso specialistico in Digital Transformation per il terzo settore e “il web a portata di nonno”, a cura dell’assessorato alle Politiche Sociali.

IN CITTÀ
Quartier generale della manifestazione è stato lo spazio BASE di via Bergognone 34: al suo interno la mostra “Futuro Presente”, a cura di ArtsFor_, che  ha raccontato la trasformazione digitale attraverso venti storie interpretate da fotografi di fama internazionale con oltre 300 fotografie. Inoltre gli appassionati di cinema hanno potuto provare l’esperienza della prima sala di cinema 360° in Italia “Ultrareal world”, con una rassegna dedicata ai documentari in Virtual Reality.
A rispondere alla chiamata della Milano Digital Week anche le maggiori università e i centri di formazione del territorio tra cui IED – Istituto Europeo di Design, IULM – Libera università di lingue e comunicazione, NABA Nuova accademia di belle arti, Politecnico di Milano, Scuola Politecnica di Design, Università degli Studi di Milano – Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore, che hanno aperto le loro porte a studenti, giovani creativi, docenti, professionisti e non solo attraverso un programma di workshop, open lesson, conferenze, installazioni interattive e arte digitale.
Tanti anche gli incontri riservati all’educazione digitale, uno degli scopi principali della Milano Digital Week: EMIT Feltrinelli ha  aperto le sue porte a tutti i cittadini che volessero affacciarsi al mondo della cittadinanza digitale attiva: si è parlato  di privacy e dei servizi al cittadino messi a disposizione delle pubbliche amministrazioni e i partecipanti potranno imparare a usare in maniera sicura il proprio device.
Lo spazio WeMi delle Stelline ha offerto  agli anziani l’opportunità di ricevere consulenza gratuita sull’utilizzo dello smartphone per poter comunicare al meglio con parenti e amici, mentre nella sede di Assolombarda dove si è tenuto  l’incontro di presentazione di “ABCDigital”, il programma di alfabetizzazione e diffusione della cultura digitale tra i cittadini over 60 attraverso il coinvolgimento dei giovani e la valorizzazione delle loro attitudini digitali.
Molti anche gli eventi dedicati all’incontro tra arti e mondo digital, dalla musica alla fotografia, dal design all’arte fino all’architettura. E’ stato presente anche Digital Design Days, l’evento internazionale dedicato al design digitale, all’innovazione aperta, alle tecnologie d’avanguardia, alla creatività, che anticipa la sua terza edizione per proporre al pubblico della Milano Digital Week tre giorni di conferenze, workshop, installazioni e feste in compagnia delle migliori menti digitali al mondo.

“Come ha detto il grande Stephen Hawking, che ci ha lasciato proprio qualche giorno fa, la trasformazione digitale ci pone di fronte a un nuovo mondo: un posto eccitante, anche se precario, in cui tutti siamo un po’ pionieri. Abbiamo pensato la Milano Digital Week per coinvolgere e far sperimentare questo mondo ai cittadini di qualunque età, dai 4 ai 90 anni. La straordinaria partecipazione dei milanesi, dopo quella di istituzioni, associazioni e aziende, testimonia l’anima innovativa e sperimentale della nostra città. Con una vocazioneuropea che si respira anche nel mondo del digitale” dichiara Carlo Mango, Consigliere Delegato di Cariplo Factor
La Milano Digital Week ha rappresentato un passo concreto verso la consapevolezza che il digitale non è una dimensione irreale e intangibile, ma influenza e trasforma la nostra quotidianità, ed è stata, forse per la prima volta, una presa di coscienza collettiva da parte di tutti gli italiani delle potenzialità di un settore, che genera 58 miliardi di euro e dà lavoro a oltre 260 mila persone, confermandosi pertanto estremamente importante per il rilancio della nostra economia” dichiara Carlo Noseda, Presidente IAB.
Nicola Zanardi, CEO di Hublab e curatore della Milano Digital Week 2018 afferma “Milano ha ribadito l sua vocazione ad essere una piattaforma di trasformazione, di innovazione, di inclusione. La qualità dei confronti e delle interazioni rende merito soprattutto a tutti gli attori, grandi e piccoli, che hanno creato il tessuto di Milano Digital Week e agli spettatori che, in realtà, hanno condiviso progetti ed esperienze digitali con grande intensità e partecipazione.
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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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