JESUS IN TURIN

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JesusInTurin, il 12 maggio 2015 spezzò il pane assieme alla bionda all’Imbarchino di Torino.

C’era anche Andrea (un lungagnone che praticava la permacoltura) che aveva accompagnato la bionda alla Cavallerizza perché si candidasse come sua Maddalena. Era bionda e povera, meditava davvero circa l’opportunità di stare tra i CavallerizziAscrocco, non sapendo che da lì ad un paio di mesi la sua vita si sarebbe rigirata ancora. JesusOfTurin si presentò in quella che ormai aveva scelto da oltre un mese come sua divisa, sandali, toga egizia, panno copricapo, barba e capelli lunghini. Era rimasto intrappolato nelle maglie dell’Ostensione, raccontò loro le proprie riflessioni circa i centurioni romani che si fanno fotografare assieme ai turisti del Colosseo racimolando guadagni. Modesti, sì, ma sempre superiori alla sua attività di montatore di documentari che nessuno vedeva.

Risolse allora a fare il Gesù dell’Ostensione. Ma lo scacciarono. Lui, JesusInTurin, fu scacciato dal tempio. Allora vagò in quelle vesti per le strade di Torino, puntando gli occhi dritti negli occhi degli altri viandanti. Raccontò al lungagnone e all’aspirante Maddalena che la gente lo riconosceva come il Messia, e che in quanto tale, lo voleva abbracciare, gli voleva confidare le proprie difficoltà, si apriva con lui, come se lo avesse conosciuto da sempre. Allora cominciò a prendere appunti su un quadernetto, annotando quello che gli veniva raccontato. Quello che ne emergeva, era il tratteggio di un’umanità varia, più che avariata, bisognosa d’ascolto. E lui gliene facevi dono, assieme agli abbracci. All’Imbarchino, lessero assieme quei suoi brevi appunti, JesusInTurin era tormentato da sedicenti cattolici presunti seguaci di Gesù e dal dubbio se continuare a gesuare, o lasciar stare. L’aspirante Maddalena gli disse che no, lui non avrebbe potuto mollare. Le persone hanno bisogno di ciò che lui è e fa  Gli fecero, il lungagnone e la Maddalena, un breve video di camminata sulle acque (del Po) e JesusInTurin affermò preventivamente che per riuscirci, ci avrebbe dovuto credere.

Non ci credette, era ancora troppo bimbo per sapere. La Maddalenna lo incoraggiò a  continuare la scrittura del diario di incontri e di darla alle stampe, che la gente necessita di positività. Ora, anche grazie all’incontro con lui, e al suo rifiuto, l’ex aspirante Maddalena non solo ha trovato casa, ma vorrebbe avere l’onore di leggerlo.

Foto: fonte https://www.facebook.com/jesusinturin/?ref=br_rs

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Profilo Autore

Stefi Pastori Gloss

Sebbene già a sette anni la maestra le predisse che sarebbe stata scrittrice, Stefi Pastori vi giunse tardi. Fin da allora fu una vorace lettrice. Diventata Art Director in pubblicità, l'amore per la scrittura cinematografica scoccò sul set di uno spot TV diretto da Wim Wenders. Si impegnò nella ricerca di personaggi famosi cui fare da ghost writer e ci riuscì a metà degli anni '90, mai dimenticando che uno scrittore, per essere tale, deve prima leggere. Incontrò il terzo partner importante della vita, cui è grata per gli sviluppi degli ultimi nove anni. È grazie a lui che diventa Gloss (Gruppo di Lavoro e Osservatorio Sessismo e Stalking), come terapia per le violenze. Chiamò a raccolta i suoi carismi e li profuse in un manuale, CORPI RIBELLI – resilienza tra maltrattamenti e stalking, versione eBook qui migliorata con le recensioni dei lettori https://stores.streetlib.com/it/stefi-pastori-gloss/corpi-ribelli-resilienza-tra-maltrattamenti-e-stalking con nomi e telefoni di persone che salvano le donne dalle violenze domestiche. Ma per Dol's inaugura la sua nuova stagione di narratrice. Profilo FB: https://www.facebook.com/pastoristefania.gloss Profilo Twitter: @pastoriGLOSS

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