Inps il bonus mamme di 800 euro

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Come si fa a ottenere dall’Inps il bonus mamme di 800 euro?

Il premio alla natalità reso permanente dalla legge di stabilità 2017 può essere richiesto all’Inps soltanto con modalità telematica attraverso il portale dell’istituto che offre servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino con pin dispositivo.
Si può presentare domanda quando dal primo gennaio 2017 si è verificato uno dei seguenti eventi: compimento del settimo mese di gravidanza; parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza; adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi legge 184/83); affidamento preadottivo nazionale o internazionale.
Il bonus di 800 euro è corrisposto in un’unica soluzione per ogni evento – gravidanza, parto, adozione, affidamento – e in relazione a ogni figlio nato o adottato/affidato. L’Inps provvede nelle modalità indicate dalla richiedente: bonifico domiciliato; accredito su conto corrente bancario o postale; libretto postale o carta prepagata con iban. Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato alla richiedente».

Eccezioni alla regola sono previste  la domanda è presentata da una cittadina di un Paese extra Ue e non viene allegata la copia dei titoli di soggiorno risulta necessario indicare gli elementi identificativi che ne consentano la verifica: tipologia e numero del titolo, questura che lo ha rilasciato».
Sul sito www.inps.it, il percorso da seguire per le domande è il seguente: servizi on line; servizi per il cittadino; autenticazione con il pin dispositivo; domanda di prestazioni a sostegno del reddito; premio alla nascita. Possibile anche rivolgersi a patronati e al contact center integrato (numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, o allo 06 164.164, numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante).
L’utente che opta per l’accredito su un conto con iban è tenuto a produrre anche il modello Sr163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), a meno che non sia stato già presentato all’Inps per altre domande di prestazione: serve a verificare la corrispondenza tra l’iban indicato nella domanda e la titolarità del conto.
Nel modello Sr163 bisogna riportare: codice fiscale della richiedente; modalità di pagamento prescelta; dati di riferimento dell’agenzia o filiale dell’istituto di credito che effettua il pagamento (banca/posta); codice iban riferito al rapporto finanziario di chi richiede prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente ufficio postale o della banca.
La domanda va presentata entro un anno dal verificarsi dell’evento. Per i soli eventi verificatisi dal primo gennaio al 4 maggio 2017, giorno in cui è arrivato il via alla procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre da quest’ultima data.

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Profilo Autore

Marta Ajò

Marta Ajò, scrittrice, giornalista dal 1981 (tessera nr.69160). Fondatrice e direttrice del Portale delle Donne: www.donneierioggiedomani.it (2005/2017). Direttrice responsabile della collana editoriale Donne Ieri Oggi e Domani-KKIEN Publisghing International. Ha scritto: "Viaggio in terza classe", Nilde Iotti, raccontata in "Le italiane", "Un tè al cimitero", "Il trasloco", "La donna nel socialismo Italiano tra cronaca e storia 1892-1978; ha curato “Matera 2019. Gli Stati Generali delle donne sono in movimento”, "Guida ai diritti delle donne immigrate", "Donna, Immigrazione, Lavoro - Il lavoro nel mezzogiorno tra marginalità e risorse", "Donne e Lavoro”. Nel 1997 ha progettato la realizzazione del primo sito web della "Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità" della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il quale è stata Editor/content manager fino al 2004. Dal 2000 al 2003, Project manager e direttrice responsabile del sito www.lantia.it, un portale di informazione cinematografica. Per la sua attività giornalistica e di scrittrice ha vinto diversi premi. Prima di passare al giornalismo è stata: Consigliere circoscrizionale del Comune di Roma, Vice Presidente del Comitato di parità presso il Ministero del Lavoro, Presidente del Comitato di parità presso il Ministero degli Affari Esteri e Consigliere regionale di parità presso l'Ufficio del lavoro della Regione Lazio.

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