Maddalena de’ Medici Cybo

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Maddalena de’ Medici è la terzogenita di Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini. Nata nel 1473, è una pedina nelle mani del padre, strategica per i progetti di affermazione della famiglia.

di Barbara Belotti

Nei testi viene descritta mingherlina, di salute cagionevole, non bella e non brillante nei modi, amatissima dalla madre («quella fanciulla ch’era un occhio del capo suo» come scrive il padre Lorenzo riferendosi alla moglie Clarice).
libro oreA soli quattordici anni Maddalena si trova a essere la moglie-bambina di Francesco (Franceschetto) Cybo, figlio di papa Innocenzo VIII, che di anni ne ha invece quasi quaranta. Questo matrimonio serve ‒ e anche molto ‒ alla famiglia Medici, sempre più desiderosa di intrecciare stretti legami con Roma e il Vaticano e di agevolare Giovanni, il fratello più piccolo di Maddalena, destinato alla carriera ecclesiastica e puntualmente nominato cardinale a soli tredici anni nel 1489, un anno dopo la celebrazione del matrimonio.

Lorenzo il Magnifico si mostra consapevole del sacrificio imposto alla figlia: non si tratta solo di nozze combinate per ragion di Stato e strategie familiari, cosa assolutamente normale per l’epoca, ma di un matrimonio con un uomo dalla moralità dubbia, giocatore accanito dedito al bere, donnaiolo e scialacquatore di fortune economiche.

libro ore2Nonostante ciò, i progetti dinastici vanno avanti. Maddalena non protesta, non si ribella, accetta il proprio destino e porta avanti il matrimonio come un dovere da compiere.
Alla vigilia delle nozze Lorenzo regala alla figlia, come ha già fatto con Lucrezia, un Libro d’Ore preziosamente miniato, custodito in Inghilterra nella collezione Rothschild a Waddesdon Manor, formato da ventisette pagine decorate con raffigurazioni dei lavori agricoli per ogni mese dell’anno, frontespizi ricchi di colori sgargianti e grandi iniziali istoriate. Nell’apparato iconografico ricorrono più volte sia le raffigurazioni del pavone, simbolo della famiglia Cybo, che l’anello con diamante e il broncone, un tronco con spunzoni, entrambi elementi dell’araldica medicea.

libro ore3Il Libro d’ore è una raccolta di salmi e preghiere da recitare nelle diverse ore della giornata (Mattutino, Lodi, Prima, Terza, Sesta, Nona e Vespri); così preziosamente rilegato e miniato, però, diventa ben altro: un oggetto di lusso, un vero e proprio gioiello artistico che rientra a tutti gli effetti nel patrimonio dotale e che, in caso di difficoltà economiche, può trasformarsi in un cospicuo tesoretto.
Le trattative matrimoniali si concludono nel febbraio 1487 ma le nozze sono rinviate all’anno successivo e celebrate in Vaticano nel mese di gennaio. La dote assegnata a Maddalena è di 4000 fiorini, non alta se paragonata ai 6000 fiorini di sua madre Clarice, accompagnata però anche da diverse proprietà immobiliari.

Pochi mesi dopo la cerimonia, Maddalena fa rientro a Firenze con Clarice, già molto malata di tubercolosi, e la assiste fino alla morte avvenuta in luglio; poi torna a Roma nel palazzo del marito.
Nella città dei papi Maddalena fa vita di corte in Vaticano, ben voluta com’è da Innocenzo VIII che, fin dall’inizio, l’ha immaginata come l’unica in grado di porre un freno alle dissolutezze del figlio Francesco. In questo senso Maddalena può ben poco, mentre si dimostra capace di intervenire con i potenti vicino a lei (il papa, il padre, il fratello Piero quando raggiunge il potere a Firenze, il fratello Giovanni dopo l’elezione al soglio pontificio) per ottenere benefici per conoscenti, amici e parenti, marito compreso.
Maddalena e Franceschetto hanno otto tra figlie e figli. La primogenita, Lucrezia, muore a soli tre anni nel 1492; anche la secondogenita, Clarice, scompare piccolissima nello stesso anno e la madre vive un periodo di forte depressione. Il 1492 è un anno funesto per lei: oltre alle figliolette, scompaiono il padre Lorenzo e il suocero Innocenzo VIII e, per la coppia di sposi, quest’ultimo evento segna l’inizio di un nuovo percorso.
La politica nepotistica del papa, che ha garantito per anni a Franceschetto nomine, agii e privilegi, non sopravvive alla morte del pontefice e deve necessariamente lasciare il posto alle mire e ai piani della famiglia del nuovo papa, Alessandro VI Borgia; è anzi necessario lasciare Roma e recarsi prima in Toscana e poi a Genova, dove si trova il palazzo della famiglia Cybo. Maddalena inizia a far conoscere di sé un altro volto, più consapevole e determinato. In Toscana comincia a curare le proprietà ricevute in dote, soprattutto a Firenze e Pisa; si reca periodicamente a Roma fin dalla nomina papale di Giulio II, evento che consente alla famiglia Cybo di vedere più serene le prospettive romane. Ma fu soprattutto quando il fratello Giovanni viene eletto papa con il nome di Leone X che Maddalena riesce a ottenere molto: d’altra parte non è stata proprio lei, con il matrimonio, a favorire la carriera ecclesiastica di Giovanni fino all’elezione a papa? Qualcosa deve pur tornare indietro.

Le viene conferita la cittadinanza romana nel 1515, ottiene per il figlio Innocenzo la nomina a cardinale accompagnata da numerose rendite sempre concesse dal pontefice; accanto a tanti onori anche accuse pesanti come quella di aver ricevuto da Leone X le rendite raccolte in Germania dalla vendita delle indulgenze.
Maddalena muore a Roma all’inizio di dicembre del 1519, pochi mesi dopo la scomparsa del marito Franceschetto.
Il testo è tratto dalla ricostruzione storica pubblicata su “Memorie” nel sito www.toponomasticafemminile.com

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