La pancia dell’America

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Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti.  Cosa ha sbagliato  la Clinton?

Ore 9.42.
Dopo essere andati a letto (lasciando ai conduttori e agli ospiti, ben pagati, dei talk televisivi di stare in piedi tutta notte) con una certa ansia, quella che viene a chi si sente partecipe del mondo e non solo dei propri metri quadri, per i risultati delle elezioni americane, dopo essersi svegliati il prima possibile per sentire le notizie, ebbene ecco fatto!
Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti.
I commenti politici, le valutazioni analitiche, le reazioni monetarie, la parole apocalittiche o speranzose le lasciamo a chi meglio di chi scrive ha il senso e la responsabilità diretta.
A chi, come ancora una volta, si limita a scrivere e descrivere d’impulso il proprio stato d’animo, alcune riflessioni.
Intanto, a Radio anch’io su Rai uno, il Presidente Emerito Napolitano ha parlato come di un fatto eccezionale questo risultato, mi è venuto subito in mente il genocidio che sta avvenendo in medio oriente, quello si una fatto di gravità eccezionale a cui ancora oggi non si trovano risposte per porvi fine.

La morte di individui, uomini e donne, tanti bambini, mentre ci si interroga sul risultato di un referendum, di un dopo referendum, dell’Europa, del presidente americano, pare non essere un fatto eccezionale se non invece dipendente da tattiche politiche, di potere e di economie orrendamente sommerse o coperte da interessi altri.
Perché l’elezione del presidente americano, avvenuta in modo democratico, non è eccezionale ma un fatto. Da cui trarre indicazioni, suggerimenti, valutazioni, da fare riflettere. Qualcuno dice che condizionerà il futuro del mondo. Ma non doveva essere così anche quando è nata l’Unione europea? Mi pare che di volta in volta i nuovi poteri decisionali della politica si scompongano, compongano e aggiustino per i propri interessi. Che il genocidio continui.
L’altro dato che ha deluso è sicuramente avere pensato che l’altra candidata a queste elezioni, Hillary Clinton, potesse vincere in quanto donna.
Intanto, donna si ma soprattutto politica di primo piano, sicuramente legata agli ambienti di potere a cui si accede non per genere ma per capacità e potere economico.
La Clinton non è la piccola fiammiferaia. E’ una donna di eccezionali capacità, che ha dimostrato fin da quando ha lavorato dietro le quinte con il marito, meglio del marito dice qualcuno, alla Casa Bianca quando lui era Presidente; quando ha svolto , con qualche ombra, l’importantissimo incarico di Segretario di Stato.

Lo è stata in questa campagna elettorale, sostenendo colpi bassi sia a livello politico che personale e utilizzandoli contro l’altro candidato. Insomma la Clinton è una donna tosta, intelligente, colta ma non pensiamo che non sia aliena da compromessi. Stiamo parlando della Casa bianca mica di dirigere una Usl di un quartiere romano (dove pretendiamo onestà).
Essere donna non può essere una scorciatoia e le donne non sono così suggestionabili come qualcuno pensa. Forse, alle donne, la gestione di tutto questo potere non le ha neanche affascinate, perché Hillary rappresenta l’altra faccia dell’essere femminile, quello cui le donne aspirano da sempre ma che quasi mai hanno raggiunto.

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Profilo Autore

Marta Ajò

Marta Ajò, scrittrice, giornalista dal 1981 (tessera nr.69160). Fondatrice e direttrice del Portale delle Donne: www.donneierioggiedomani.it (2005/2017). Direttrice responsabile della collana editoriale Donne Ieri Oggi e Domani-KKIEN Publisghing International. Ha scritto: "Viaggio in terza classe", Nilde Iotti, raccontata in "Le italiane", "Un tè al cimitero", "Il trasloco", "La donna nel socialismo Italiano tra cronaca e storia 1892-1978; ha curato “Matera 2019. Gli Stati Generali delle donne sono in movimento”, "Guida ai diritti delle donne immigrate", "Donna, Immigrazione, Lavoro - Il lavoro nel mezzogiorno tra marginalità e risorse", "Donne e Lavoro”. Nel 1997 ha progettato la realizzazione del primo sito web della "Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità" della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il quale è stata Editor/content manager fino al 2004. Dal 2000 al 2003, Project manager e direttrice responsabile del sito www.lantia.it, un portale di informazione cinematografica. Per la sua attività giornalistica e di scrittrice ha vinto diversi premi. Prima di passare al giornalismo è stata: Consigliere circoscrizionale del Comune di Roma, Vice Presidente del Comitato di parità presso il Ministero del Lavoro, Presidente del Comitato di parità presso il Ministero degli Affari Esteri e Consigliere regionale di parità presso l'Ufficio del lavoro della Regione Lazio.

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