Il doppio uomo

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Nella vita delle donne si crea un momento di scelta della figura maschile che è di riferimento per la selezione del partner. In realtà pochi si accorgono che c’è il “doppio uomo” in ogni relazione.

Indubbio è la figura del padre come archetipo maschile e primo uomo nella vita di ogni donna. Cosa succede quando il padre è freddo o assente?
Frida, 20 anni: da piccola sempre molto autonoma ed “ ermetica” nella relazione con il papà separato dalla mamma dall’età in cui aveva otto anni. Spesso le amiche sono a casa con lei per trascorrere il tempo libero e anche durante le vacanze, Frida evita la madre, sempre troppo propositiva e quasi invadente e accetta passivamente le condizioni che mette il padre per incontrarla sporadicamente.

Nell’immaginario di Frida c’è il suo papino che la ama ma, non si concede per il lavoro, la distanza e per la presenza di una compagna. Frida si attiva per raggiungerlo a casa sua in motorino e successivamente in auto. La proposta del padre è spesso riduttiva e si limita ad un incontro a cena con la compagna, ormai soprannominata “la cozza” perché è sempre attaccata e non lascia spazio ad una comunicazione esclusiva tra padre e figlia. Il mondo della bambina si espande ad una relazione con un ragazzo apparentemente gentile, ma passivo nell’essere propositivo e abbastanza sfruttatore delle possibilità economiche di Frida. Qui il padre la consegna a questa relazione senza molti limiti di orari e blocchi di vacanze o altro. La madre viene confusa come ostativa a questo rapporto e diventa la persona da combattere per ottenere l’autonomia.

Frida ha il secondo uomo, senza aver avuto il primo. Cosa accade alla piccola bisognosa di affetto? Dopo una splendida vacanza in barca con il fratello e la madre si sente amata e si ricostruisce quell’identità familiare che aveva perduto. Torna dalla vacanza e chiude la relazione con il ragazzo. Parte per Lisbona e incontra il nuovo ragazzo con cui intesse una relazione di amicizia. Non riconosce l’amore, bensì sente affetto e attenzioni, sempre quelle del secondo uomo. Il ragazzo fa tantissimo per lei, tuttavia Frida vuole ancora di più la presenza del padre per un confronto con il primo uomo, e questo non si realizza. Accetta il secondo uomo passivamente e lo trascura, al termine di questo rapporto Frida non realizza ancora che cosa è l’amore perché non lo ha mai avuto pienamente dal padre.
Molto carino è anche il film recente di Woody Allen “Cafè Society” con la figura dell’amore doppio per due uomini differenti: l’uno, evocatore della figura paterna, protettivo e carismatico; l’altro acerbo e attento alla cura di lei. Alla fine del film ci sono: una principessa che sogna ad occhi aperti e un amore perduto che non ha più il suo tempo, se non nella fantasia.
Ancora il doppio uomo è presente nel film di Bridget Jones, dove lei sceglie la sicurezza ancora dell’uomo strutturato, ma distratto e freddo; rispetto all’amore passionale del giovane uomo prestante e entusiasmate che la cattura nella fase di solitudine.
Come si riconosce il doppio uomo nella vita di ogni donna? Questi appare in quanto vera presenza, come per Bridget Jones e come archetipico, come per Frida. Il doppio uomo dà la possibilità ad ognuna di spostarsi dalla relazione adulta alla relazione infantile e di scegliere l’immagine di donna in cui si è nel ruolo che realmente si è sperimentato.

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Profilo Autore

MARIA PAOLA SIMEONE

Maria Paola Simeone Maria Paola Simeone ginecologa, sessuologa, ha creato una proposta di modello organizzativo per un Servizio di sessuologia per la prevenzione della violenza. Lavora presso il Consultorio Familiare nella Asl a Bari; si occupa di: adolescenza, menopausa, problemi di coppia, di identità di genere, di dolore pelvico.  Nelle scuole ha attivato corsi sull’affettività, sulla sessualità, per la consapevolezza nella comunicazione virtuale e per la diagnosi precoce dell'endometriosi. E' docente all'Università IULM al Master sulla Comunicazione in Ginecologia organizzato dall'AOGOI.  E’ membro della FISS (Federazione di sessuologia), dell'EFS (Società Europea di Sessuologia) e dell'ESSM (Società di Sexual Medicine). Partecipa ai convegni internazionali e alla ricerca in ginecologia e sessuologia. Autrice del libro ”l‘intimità perduta, oltre la sessualità alla ricerca dell'eros" Europa edizioni 2014

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