Italiani, popolo di risparmiatori

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Risparmiare oggi è la cosa più sciocca che si possa fare, vista la scarsa remunerazione dei depositi bancari e postali. Investire, per contro, è diventato sempre più difficile.

Sono passati pochi decenni da quando si celebrava la “Giornata del Risparmio”, un appuntamento nel quale si promuoveva il risparmio in tutte le sue forme, arrivando a distribuire porcellini salvadanaio per educare i più giovani al risparmio.
Dalle più remote zone rurali alle grosse città, l’italiano ha sempre recepito in modo molto positivo il messaggio e ha risparmiato, risparmiato, risparmiato.
Poi è arrivata la crisi del 2008, ribattezzata oggi la Grande Recessione, e le carte in tavola sono cambiate molto velocemente.
Di colpo ci si aspetta che gli italiani spendano di più, per far ripartire un’economia segnata da una crisi che si è dimostrata peggiore di quella americana del 1929. Nel 1929 infatti, la crisi fu molto più profonda ma più breve. Oggi, malgrado la sua relativa superficialità, la crisi sta tenendo banco da troppo tempo, dimostrandosi di gran lunga peggiore di quella americana.
La realtà odierna è che, tenendo i soldi sotto il materasso o in banca, non si contribuisce a quel processo “reddito/spesa” che fa girare l’economia che, di colpo, è diventata stagnante.
Oggi mettere le monetine nel salvadanaio non farà più di voi un buon risparmiatore ma un pericoloso sabotatore dell’economia. Che sia per questo che le banche non riconoscono più interessi sui depositi e, anche quando lo fanno, se li riprendono con spese al limite della decenza?
Risparmiare oggi è la cosa più sciocca che si possa fare, vista la scarsa remunerazione dei depositi bancari e postali. Investire, per contro, è diventato sempre più difficile, visto le notizie ben poco incoraggianti circa il fallimento reale e presunto di sempre più Istituti Bancari.
Chi vorrà continuare a giocare a questo gioco dovrà imparare le nuove regole oppure dovrà aspettarsi delle brutte sorprese. Brutte sorprese che costeranno molto care.

Potereconomico.com è una società con sede a Milano che ha fatto dell’educazione finanziaria rivolta alle donne il proprio credo e lotta quotidianamente per sconfiggere l’ignoranza economica che le porta inesorabilmente a rovinarsi con le proprie mani. Con Dol’s Magazine pubblica regolarmente “pillole” di finanza personale per debellare la scarsa cultura finanziaria ancora oggi presente in Italia.

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Profilo Autore

Cristina Perciaccante

Bolognese di nascita, milanese d’adozione dopo il diploma di “addetta alla segreteria e direzione d’albergo” consegue la maturità tecnica da privatista in due anni. Lavora per società del calibro di Eni, Montedison, BNP Gestioni, Lazard, Kpmg fino al 2002, anno in cui decide di prendersi un anno sabbatico per seguire la figlia di sei anni. Inizia ad investire per gioco diventando così brava che ancora oggi, dopo 13 anni, non è più tornata a fare la dipendente. Per migliorare la conoscenza del settore si forma sul campo con insegnanti del calibro di Robert e Kim Kiyosaki, Suze Orman, Harv Ecker e tanti altri. Nel 2014 fonda a Milano la sua società “Potereconomico.com” dove trasmette la propria esperienza a tutte le persone che vogliono seguire il suo percorso verso la libertà finanziaria. Ha scritto due libri: uno dedicato alla donne che si intitola “Come sposare il Re del Mondo” e uno per tutti, dal titolo “Non accettare diamanti dagli sconosciuti”, reperibili scrivendole a info@potereconomico.com. Collabora con Dol’s Magazine, Il Portale delle Donne e Donna in Affari. Ha appena vinto il prestigioso premio “Donne che ce l’hanno fatta – edizione Expo 2015”. Tiene corsi in tutta Italia sugli investimenti in azioni, obbligazioni, oro, argento e diamanti.

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