Incubo a Torino

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Sindrome da computer

di Loretta Junck

Non so come sia potuto succedere, non chiedetemelo. Capisco che non è facile crederci, eppure le cose sono andate proprio così.
Ma ricostruiamo i fatti dal momento in cui, ieri notte, ho deciso di andare a dormire.
Breve antefatto: avevo litigato, inutilmente, con un dannato programma per creare un album di foto sulla pagina di un gruppo Facebook. Diciamo che il sentimento predominante era la frustrazione, e avevo fatto le ore piccole.
Vado a dormire, dunque, e nel momento in cui sollevo la coperta ecco che lampeggia, sul bianco del lenzuolo di sotto, una scritta nera: LETTO? Sì! Ma hai LETTO l’ultimo romanzo di… Lo trovi in libreria da… vicino a casa tua, Loretta!.
Un’allucinazione, penso subito. Riabbasso immediatamente la coperta, chiudo gli occhi, li strizzo, li stropiccio passandoci sopra ambedue gli indici, li riapro, poi ripeto l’operazione. La scritta è ancora lì e adesso è fissa. Anzi, “mi” fissa. No, non ha occhi, ma so che mi fissa. Non riesco a spiegare, è una di quelle cose che si sentono, non so come dire.
Loretta, lo sai che non ti fa bene rimanere fino a tardi attaccata al computer… Senza curarmi della scritta (non esiste, dai!) mi siedo sul letto, aggiusto il cuscino, abbandono le pantofole sul tappetino scendiletto e poi mi stendo. Ho proprio sonno, mi dico, spero in un bel sogno stanotte, e faccio per ricoprirmi. Impossibile. La coperta resiste. Adesso sono spaventata. La tiro verso di me con più forza, ma non si sposta di un centimetro, e anzi  vi lampeggia una scritta piccola in corsivo rosso: Loretta, qual è il tuo sogno preferito? Clicca su OPZIONI.

Sono ormai in preda al terrore. Mi alzo, apro con furia la portafinestra, esco ansante sul terrazzino. Erompo in un urlo belluino: NOOOOOOO!!!
La voce esce sui tetti, squarciando la serena notte torinese, e sale verso il cielo. Dove con orrore vedo comparire una scritta, enorme, proprio sopra al grattacielo di Intesa- San Paolo costruito da poco. Che dice: WHY? SAY YES TO …  E poi due punti, un trattino e una parentesi chiusa.
AIUTOOOOO!!!

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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