Giardini pensili – oasi naturale

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 I giardini pensili con la loro struttura riproducono dei piccoli spazi verdi in posti impensabili come potrebbe essere una terrazza condominiale, rendendo la stessa una vera e propria oasi naturale.

di Rita Garofalo

L’arte di coltivare piante ornamentali e da frutto a decine di metri d’altezza dal suolo su superfici non a contatto con il terreno naturale, negli ultimi tempi è di estrema attualità, in quanto la società in cui viviamo porta ad avere degli spazi verdi al livello del suolo abbastanza ridotti. I giardini pensili con la loro struttura riproducono dei piccoli spazi verdi in posti impensabili come potrebbe essere una terrazza condominiale, rendendo la stessa una vera e propria oasi naturale.

Notevoli sono i vantaggi nel ricoprire a verde terrazze o piccoli balconi: un’ abitazione che abbia il soffitto e le pareti ricoperti di piante, contribuisce non solo a ridurre il riscaldamento terrestre ma consente anche un risparmio economico delle abitazioni sia d’inverno agendo sull’isolamento termico sia d’estate consentendo una refrigerazione naturale degli spazi interni. Anche i vantaggi ambientali sono enorm: il verde contribuisce a purificare l’aria e a trattenere le polveri e le sostanze nocive. Inoltre le coperture a verde sono un ottimo isolante acustico in quanto assorbono le onde riducendo il loro propagarsi. La rivoluzione del terzo millennio, si inserisce in un contesto di green economy che porta vantaggi ai proprietari di questi edifici poiché un tetto verde migliora la qualità di vita e aumenta il valore dell’immobile. Sono state introdotte le detrazioni fiscali per favorire la diffusione dei tetti verdi che consentirebbero un notevole risparmio energetico, l’assorbimento delle polveri sottili e la riduzione dell’effetto di calore. Gli Ecobonus (2015) per la realizzazione degli orti e giardini sui tetti hanno riguardato agevolazioni fiscali con detrazioni pari al 65% per coloro i quali avessero voluto mettere a verde il proprio tetto o quello condominiale. Le medesime agevolazioni per i tetti verdi (disegno di legge proposto al senato fino al 31 dicembre 2015) avevano l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Il risparmio energetico mediante la realizzazione di un tetto verde può raggiungere il 30% con l’ulteriore vantaggio di farlo durare più a lungo. La Legge di Stabilità 2016 ha riconfermato e prorogato il bonus per la riqualificazione energetica per un altro anno, per cui fino al 31 dicembre i contribuenti potranno continuare a fruire della detrazione Irpef o Ires Ecobonus al 65%. Con questo decreto ci saranno delle novità davvero interessanti per chi in casa propria e nel condominio si occupa di curare un giardino o di coltivare un orto. La proposta ha l’obiettivo di agevolare i cittadini nella cura del verde, di migliorare la loro qualità di vita e la loro partecipazione alla valorizzazione paesaggistica. Le detrazioni potranno riguardare, secondo la proposta, interventi significativi, consistenti e non occasionali. Infine, la Coldiretti ricorda che gli incentivi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione e recupero delle aree private da destinare a zone verdi, avranno l’effetto di incrementare il valore ecologico e ambientale delle zone edificate e di portare ad un recupero green degli spazi privati sottraendoli al degrado e all’ abbandono. La proposta, inoltre, si pone l’obiettivo di disciplinare la concessione di agevolazioni fiscali per interventi di implementazione e riqualificazione delle aree verdi private, analogamente a quanto già previsto per la realizzazione delle opere di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

Una soluzione achitettonica dei giardini pensili sono le Vertical Farm. Queste sono dei grattacieli in cui ad ogni piano sono realizzati orti o giardini che conferiscono una produzione di cibo di qualità e migliorano l’aspetto estetico delle abitazioni. In Italia la prima Vertical Farm è stata realizzata a Milano in occasione dell’ Expo 2015 all’interno del Future Food District. Il progetto, realizzato tra l’ENEA, l’Agrimercati, e l’Assessorato alla Salute di Milano, è un grattacielo verde di 30 piani per un totale di 10 ettari di superficie all’interno del quale sono coltivate diverse specie vegetali che possono soddisfare il fabbisogno alimentare di un gran numero di persone. Oltre a richiedere meno spazio rispetto a una coltivazione tradizionale, le coltivazioni all’interno della Vertical Farm non hanno bisogno di suolo ma solo di acqua e di elementi nutritivi: è il cosiddetto sistema idroponico che consente a qualsiasi tipo di pianta di crescere in substrati alternativi alla terra come ad esempio la torba pressata, l’argilla espansa o la lana di roccia immersi in acqua con soluzioni nutritive a riciclo continuo. La crescita delle piante è poi assicurata da un’illuminazione a led che replica le condizioni naturali e accelera la fotosintesi clorofilliana. Nel mondo sono tanti i progetti di Vertical Farm, Gordon Graff sta progettando la Toronto Sky Farm che dovrebbe soddisfare il fabbisogno alimentare di 35 mila persone all’anno. Uno degli edifici simbolo dei Vertical Garden è il Musèè du Quai Branly a Parigi con il suo rigoglioso giardino pensile a tutta facciata progettato dal paesaggista Patrick Blanc, uno degli inventori del green wall

giardino pensileIl ricercatore Thomas Pugh del Karlsruhe Institute of Technology in Germania ha dimostrato come la presenza di giardini pensili verticali nelle grandi città permetta di ridurre l’inquinamento atmosferico in quelle che vengono definite le street canyon, lunghi corridoi viari fiancheggiati da alti palazzi. In questi corridoi viari dove alte sono le concentrazioni di biossido di azoto e polveri particolate pericolose per la salute umana, si ha in caso di giardini pensili una riduzione delle stesse polveri, rispettivamente del 40% per l’ossido di azoto e del 60% per il particolato. Il tema dei giardini verticali, sta diventando sempre più centrale nelle politiche ambientali locali del territorio e dell’hinterland milanese come dimostra la realizzazione nel 2008 del Muro Verde in Corso di Porta Ticinese a Milano, patrocinata dall’Enel e dall’Assessorato allo Sviluppo del Territorio del Comune e il recente più grandioso esempio di giardino verticale del Centro Commerciale Fiordaliso di Rozzano. Il giardino Fiordaliso più grande al mondo progettato e ideato dall’architetto Francesco Bollani, entra nel Guinness dei primati; si sviluppa in  lunghezza  e ricopre una superficie di 1262,85 metri quadrati. Il giardino ,si connota per la particolare destinazione d’uso a copertura delle pareti del centro commerciale con piante sempreverdi e meravigliose fioriture dal colore rosso, bianco, rosa, giallo e blu. Sono duecento le specie di essenze montate a gruppi in un green box da 11mila cassette metalliche. Il cuore del giardino è rappresentato dallo sfagno, un muschio a fibra lunga proveniente dal Cile tipico delle torbiere (paludi nelle quali vivono le piante carnivore). Oltre alla bellezza, il giardino aggiunge il rispetto dell’ambiente e il risparmio energetico: le duecento essenze, infatti, contribuiscono al bilanciamento termico del centro commerciale riparandolo dai raggi solari, e dalle polveri sottili poiché assorbono la CO2.

Da tutto ciò è facile intendere come sia sempre più necessario per la vivibilità delle nostre città, investire in strutture verdi per preservare le stesse città e la nostra salute dagli inquinamenti, dallo smog, dai rumori, risparmiando in costi energetici e infine, contribuendo al miglioramento estetico dei nostri edifici.

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