A.A.A. Belle Aziende

0

Viaggio su e giù per l’Italia e incontro in media 10 imprese a settimana, piccole, medie e anche grandi imprese.

Da 1 a 80 milioni di fatturato.

Ogni volta che il navigatore mi porta all’indirizzo stabilito parcheggio con un senso di soddisfazione.

Nella maggior parte dei casi questo senso di soddisfazione resta durante l’intera riunione con il mio interlocutore che per lo più è il titolare o comunque uno dei top manager (DG).

Vorrei per una volta evitare di parlare di criticità e problemi perché quelli credo li conosciamo tutti bene (fiscalità, incentivi, infrastrutture), vorrei invece parlare di imprenditorialità.

IMPRENDITORIALITA’ che può essere un super talento, come quello dei super eroi, oppure una malattia che una volta contratta è difficile liberarsene. Ma una di quelle belle malattie come la voglia di cioccolato.

Fa al paio con PASSIONE; VISIONE; FOLLIA; COMPETENZA; INTELLIGENZA; CAPARBIETA’; INNOVAZIONE; CAPACITA’; CULTURA e, lasciatemelo dire ITALIANITA’.

Di solito quando un’azienda è sana, bilanci consolidati in crescita, presenza o voglia di raggiungere nuovi mercati, ma anche personale sorridente, una sede piacevole, quel tanto di confusione che è dinamicità, allora l’imprenditore e l’intero top management hanno un bel mix di quelle caratteristiche di cui sopra.

E non esito ad affermare il contrario.

Per mia fortuna sono sempre meno le aziende bruttarelle e tristi che incontro. Ma le incontro. Sono quelle stile anni 70, che non hanno mai rinnovato neppure l’insegna, dove tutti sono un po’ grigiastri, e naturalmente non si può parlare né di innovazione né di strategia né di altro, ma ci si lamenta e basta.

Il Made in Italy vincente però è tutt’altra cosa.

E io sono felice non solo di farne parte ma di poter affiancare aziende meritevoli, di poter incontrare persone che con dedizione e convinzione investono intelligenza, tempo e denaro nel farle crescere.

Made in Italy o forse è il caso di dire per quanto mi riguarda Mad for Italy.

Così ho anche deciso di raccontare alcune belle storie, di farne una raccolta di best practices, che siano di esempio per altri italiani e non solo.

E’ un progetto di storytelling, un ebook e un libro, una serie di interviste, un blog, e poi una sorta di tour (il Made in Italy Cafè) per incontrarci tutti insieme.

Se avete qualche bell’azienda di cui vorreste si parlasse e raccontasse potete scrivermi a selena.pellegrini@gmail.com, sarò felice di renderla protagonista di questo mio progetto pronto al via!

 

 

 

CONDIVIDI

Profilo Autore

selena Pellegrini

Selena Pellegrini. nata a 48 anni fa. Da allora non ho mai smesso di mettere avanti le lancette dell'orologio, le piace il futuro, innovare. Nasce pubblicitaria, lavora a Roma, a Milano e da qualche altra parte del mondo per un pò. Poi cambia, il suo percorso va in televisione, come conduttrice per la7 e Rai, e come produttrice con un canale satellitare tutto nuovo che si chiamava TaxiChannel, da affittare a ore per fare la propria televisione. Quando il web da bolla diventa roba che scotta, lei è già sulle strade digitali. Divento mamma e crea il primo portale per neomamme, Bimbo.it e poi si butto a capofitto su Mammenellarete.it, grazie a TheBlogTv. In tutto questo ha già fatto due o tre volte impresa, e soprattutto affianca PMI in piani di marketing, internazionalizzazione e sviluppo e E-Commerce. Dà vita a la TheBrandExperience. Il futuro ha un titolo "digital showroom"

Lascia un commento


+ 5 = sette